L’ implantologia è una terapia sicura e affidabile che da quasi trent’ anni consente di sostituire completamente i denti perduti o danneggiati con impianti in titanio, materiale biocompatibile, replicando fedelmente l’estetica della dentatura naturale.

Anche in assenza di molti elementi dentari, la riabilitazione protesica con impianti permette al paziente di riavere una solida dentatura fissa al posto di una protesi mobile. Nel caso la quantità d’osso rimasto non sia sufficiente, si possono utilizzare delle tecniche chirurgiche avanzate attualmente molto sicure. La sostituzione di singoli denti o parte di denti mancanti viene realizzata inserendo l’impianto endosseo e previa valutazione clinica, nella stessa seduta, applicando immediatamente un provvisorio fisso che consente al paziente di mantenere estetica e funzione già dopo un paio d’ore dall’inserimento dell’impianto stesso.

Ad oggi si possono risolvere anche i casi più difficili di pazienti rimasti senza alcun dente, usando la tecnica All-on-4, preceduta da uno studio 3D necessario a pianificare il posizionamento corretto degli impianti e della successiva protesi, con un intervento poco invasivo.

Questi in sintesi i vantaggi dell’ implantologia:

1. Miglioramento della qualità della vita.

2. Si può sorridere, mangiare e parlare con tranquillità.

3. Preservazione dei denti adiacenti (non è necessario limare i denti sani).

4. Sostegno e preservazione dei tessuti circostanti (osso e gengiva).

5. Supporto solido e sicuro alla struttura protesica.

FAQ - Domande frequenti

Che cosa è un impianto?

Un impianto è un manufatto protesico che permette la riabilitazione di zone edentule. Un impianto dentario copia la natura: esso infatti è studiato per ancorarsi saldamente all’osso e sostenere una corona. Un impianto dentario è in titanio, materiale generalmente ben tollerato dall’organismo umano che permette la perfetta integrazione nell’osso.

Dopo l’intervento devo rimanere senza protesi? Per quanto tempo?

Dipende dal tipo di intervento , se gli impianti sono inseriti in una zona senza denti è possibile realizzare un provvisorio che si appoggi agli elementi dentari adiacenti senza comprimere eccessivamente la mucosa (di tipo ponte fisso tradizionale oppure Maryland bridge). Questo provvisorio potrà essere portato dal paziente anche subito dopo l’intervento. Se l’arcata è completamente senza denti o quasi, sarà necessario realizzare una protesi rimovibile. L’unico caso in cui non si può portare la protesi per qualche tempo che deve essere indicato dal chirurgo è quello in cui si siano realizzati dei rialzi di cresta che potrebbero essere destabilizzati dalla pressione della protesi.

Mi è stato estratto un dente, quanto tempo devo aspettare prima che possa essere inserito un impianto?

Circa 30 giorni per una guarigione completa delle mucose, se si vuole una ricostruzione ossea adeguata però sarà necessario attendere almeno tre mesi.

Chiunque può ricorrere agli impianti?

A parte alcune malattie che potrebbero anche avere controindicazioni temporanee, una persona in buona salute può sicuramente ricorrere agli impianti.

C’è un limite di età per gli impianti?

Da quando è completata la crescita ossea in … poi. Non c’è un limite superiore di età: l’importante è un normale stato di salute del paziente.

E’ doloroso inserire gli impianti?

Inserire un impianto è molto meno traumatico che estrarre un dente: l’anestesia locale durante l’intervento, il ghiaccio applicato in zona e gli analgesici poi rendono il disagio trascurabile.

E' meglio un ponte o un impianto per sostituire un dente?

Dipende: se i denti adiacenti a quello da sostituire presentano grosse cure è più indicato il ponte che preserva le corone compromesse. Se sono integri è meglio l’impianto. Tra questi due casi clinici vi sono molte situazioni da valutare singolarmente in base alle condizioni orali e generali nonchè alle esigenze e aspettative del paziente. Da un punto di vista economico i costi sono circa gli stessi.

Il Carico immediato si può fare in tutti i casi?

La possibilità di effettuare il carico immediato dipende essenzialmente dalla buona stabilità primaria che l’impianto possiede al momento del suo avvitamento nell’osso, che a sua volta dipende da diversi fattori, quali la qualità e quantità ossea, la posizione dell’impianto, la quantità dei tessuti molli e non ultimo la capacità clinica dell’operatore… Quindi come regola generale bisogna preliminarmente effettuare delle indagini radiografiche accompagnate da una visita che permette di prevedere a grandi linee se è possibile o meno effettuare il carico immediato, diagnosi che sarà poi confermata durante l’intervento chirurgico.

Il fumo influisce sulla sopravvivenza implantare?

Il fumo può determinare la perdita precoce di un impianto, quindi è fondamentale che chi si sottopone a terapia implantare riduca il numero di sigarette e curi molto bene l’aspetto dell’igiene orale.

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