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Quando si avverte male ai denti la ragione è quasi sempre dovuta alla carie. La carie è una malattia di origine batterica. I microrganismi presenti nella placca trasformano gli zuccheri in acidi che possono intaccare lo smalto e formare una cavità nel dente. Purtroppo per eliminare la carie il dentista è costretto a usare il trapano di cui circa 7 persone su 10 hanno paura.

In futuro potrebbe essere più semplice trovare una soluzione per la carie in fase iniziale. In farmacia sarà disponibile a breve uno specifico dentifricio rimineralizzante che ha la funzione di fermare i danni alla dentatura.

Dal dentista vengono anche praticate otturazioni preventive. L’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano ha in corso la sperimentazione di un nuovo materiale da otturazione che potrebbe essere presto commercializzato. Oltre alle resine, contiene anche sostanze in grado di tenere la placca batterica lontana dai denti. Questa nuova otturazione si potrà adottare soprattutto per evitare la ‘carie secondaria’, cioè quella che si forma su una precedente otturazione.

Se avete il dubbio di essere a rischio di carie potrete sottoporvi anche ai nuovi test sulla saliva. Ne esistono di due tipi. Il primo analizza i batteri presenti nella bocca, che, se in eccesso, formano carie. Il secondo test analizza la capacità della saliva di tamponare gli acidi. Quando infatti ingeriamo una sostanza che contiene zucchero, il pH della bocca da neutro diventa acido ma se la saliva ha una buona capacità-tampone, dopo circa 1 ora il pH ritorna neutro e la bocca resta sana. Se il test rivela che la saliva non è in grado di contrastare gli zuccheri, si è a rischio carie.

La pulizia professionale dei denti ed eventuali i risciacqui con sostanze disinfettanti a base di clorexidina possono ridurre i rischi di danneggiamento dello smalto.

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