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A dare colore alla dentatura è la dentina che non sempre ha una tinta uniforme. I denti bianchi dipendono innanzitutto dalla genetica e sono rari i casi in cui un sorriso bianchissimo si ottiene senza l’intervento del dentista.
I principali “nemici” della tua dentatura sono:

– il fumo di sigaretta che oltre a causare danni molto gravi alla nostra salute ingiallisce lo smalto e a lungo andare può provocare la caduta dei denti (i fumatori hanno spesso denti macchiati, opachi e giallastri, una minor percezione olfattiva e del gusto, infezioni alle gengive, placca e carie);

– caffè, tè, vino, liquerizia, coloranti artificiali nelle bibite (lavando subito i denti dopo il consumo si riduce il problema delle macchie);

– colluttorio alla Clorexidina che se usato in modo regolare e a lungo può portare alla formazione di macchie sui denti (meglio sciacquare i denti con il colluttorio solo per brevi periodi di tempo (1 settimana o 2 al massimo) e solo in caso di gengiviti.

Per ricorrere a un trattamento sbiancante è meglio rivolgersi al proprio dentista. Mediante l’utilizzo di sostanze sbiancanti che contengono un principio attivo potente si ottengono ottimi risultati fin da subito. L’esito è diverso nei vari casi proprio per la diversa situazione genetica di partenza. La pratica consiste nell’esporre alla luce di lampade particolari le sostanze sopra citate. Si avviano così reazioni chimiche che hanno lo scopo di togliere la pigmentazione eccessiva.
I  prodotti “fai da te” acquistabili in farmacia o su internet sono validi ma portano a risultati diversi rispetto al trattamento in studio.

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