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LA NUOVA PROVINCIA, SALUTE & BENESSERE – Il Prof. Tavassoli ci darà alcuni consigli per le signore che stanno attraversando la menopausa, per assicurare una buona salute futura.

L’Italia, dopo il Giappone, è il Paese dove le donne vivono più a lungo, in media 88 anni; rappresentano circa il 30% della popolazione e per questo è importantissimo lavorare alla loro buona salute anche dopo un momento di grande cambiamento quale quello della menopausa.

Una svolta, nella vita di una donna, che avviene intorno ai 50 anni e che provoca sia disturbi immediati che altri, asintomatici, che emergono a distanza di anni.

Quali consigli dare, dunque, alle signore che stanno attraversando questo momento per assicurarsi una buona salute futura?

«Si tratta di un passaggio assolutamente naturale – risponde il dottor Kambiz Tavassoli, ginecologo, esperto in menopausa e autore di numerosi lavori scientifici, fra gli specialisti dello staff di Asti Clinic – Ma è importante per la donna sottoporsi ad una visita ginecologica specialistica per una terapia personalizzata che contrasti i disturbi immediati più comuni e prevenga quelli destinati a manifestarsi anche fino a 10 anni più tardi».

I disturbi immediati sono le vampate di calore, la copiosa sudorazione, l’ansia, le palpitazioni, la facile affaticabilità, la perdita di concentrazione, la psicolabilità, l’insonnia, la cefalea, le vertigini e un diffuso senso di malessere che viene percepito come depressione.

A questi si aggiungono anche l’atrofia degli organi genitali con insorgenza di secchezza e prurito vaginale, dolore durante il rapporto sessuale, irritazioni locali e ancora l’infiammazione pelvica e l’atrofia dell’uretra che a sua volta determina disturbi urinari.

Per ognuno di questi problemi legati direttamente alla menopausa, è praticabile una terapia che, agendo sulla somministrazione estremamente controllata di estrogeni a seconda delle condizioni di ogni paziente, va ad attenuare il loro impatto sulla donna, consentendole di attraversare questo importante cambiamento con serenità, mantenendo un buon grado di attività sociale e di relazione.

Terapia ormonale sostitutiva importante anche e soprattutto per i disturbi “a lungo termine”. «Studi consolidati e affidabili hanno dimostrato che le modificazioni che avvengono durante la menopausa – spiega ancora il professor Tavassoli – possono successivamente portare ad un aumento del colesterolo con conseguente arteriosclerosi e rischio di infarto oltre alla demenza senile che è provocata, per oltre un terzo delle cause, da una carenza estrogenica. E poi l’accertato rischio di osteoporosi, ovvero la riduzione progressiva del tessuto osseo fino all’indebolimento dello scheletro al punto che non riesce più a sostenere il corpo e va soggetto a continue fratture. Oggi, una donna su 4, a dieci anni dalla menopausa va incontro all’osteoporosi».

Con gravi costi che pesano sulla sanità pubblica (fra i 75 e i 150 milioni di euro l’anno) e una qualità di vita molto compromessa per le donne affette da questa patologia. Grazie alla disponibilità di mezzi diagnostici nel riconoscere precocemente l’osteoporosi, è possibile avviare una terapia farmacologica, sotto stretto controllo medico, entro i tre anni dall’insorgenza della menopausa.

Eppure basterebbe una visita ginecologica da uno specialista durante l’avvio della menopausa per evitare, con terapie mirate, dai disturbi più fastidiosi ai rischi di patologie più gravi.

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Ma il professor Tavassoli non si occupa solo di donne che hanno raggiunto la maturità; ad Asti Clinic è in grado di offrire servizi di diagnosi prenatale non invasiva che consentono, ad esempio, con un semplice prelievo di sangue, una ricerca di Dna fetale, senza sottoporre le puerpere all’amniocentesi pur ottenendo la stessa certezza di risultati. E, ancora, test integrati e combinati previsti nel percorso di una gravidanza medicalmente controllata.

Per saperne di più è possibile visitare il sito www.proftavassoli.com

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